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Come Funziona Resto al Sud E Quali Sono I Requisiti

Resto al Sud finanzia giovani imprenditori nel Meridione: età 18-55 anni, residenti al Sud, senza lavoro stabile, idee innovative.


Resto al Sud è un incentivo rivolto ai giovani imprenditori under 46 che desiderano avviare una nuova attività o ampliare un’impresa esistente nelle regioni del Sud Italia. Il funzionamento principale del programma consiste nell’erogazione di un contributo a fondo perduto combinato con un finanziamento a tasso zero, per un importo complessivo che può arrivare fino a 50.000 euro per singolo beneficiario, o fino a 200.000 euro per i gruppi di imprese. Il finanziamento è volto a sostenere spese per investimenti materiali, immateriali, e coprire parte dei costi di gestione.

Successivamente, analizzeremo nel dettaglio come funziona Resto al Sud, quali sono i requisiti necessari per accedere al beneficio, le categorie di spese ammissibili e le modalità di presentazione della domanda. Questo approfondimento è fondamentale per comprendere come sfruttare al meglio questo strumento di sviluppo economico, che mira a rilanciare l’imprenditorialità giovanile nelle regioni meridionali, favorendo la creazione di nuove imprese e occupazione.

Come funziona Resto al Sud: Modalità e caratteristiche principali

Resto al Sud offre un sostegno economico articolato in due componenti:

  • Contributo a fondo perduto: copre il 35% dell’investimento totale.
  • Finanziamento a tasso zero: copre il 65% rimanente, da restituire in 8 anni.

Il totale massimo richiedibile per singolo richiedente è di 50.000 euro. Il finanziamento può essere richiesto sia da persone fisiche che intendono avviare una nuova attività, sia da piccole imprese costituite da non più di 12 mesi alla data della domanda.

Spese ammissibili

Le spese che possono essere sostenute e rientrano nel finanziamento includono:

  • Acquisto di macchinari, attrezzature e beni strumentali.
  • Spese per programmi informatici e consulenze specialistiche.
  • Acquisto di arredi e materiali per l’attività.
  • Costi per locazione, utenze e personale, fino a un massimo di 20.000 euro.

Requisiti per accedere a Resto al Sud

Per poter beneficiare di Resto al Sud è necessario rispettare una serie di requisiti:

  1. Avere un’età compresa tra 18 e 46 anni (massimo 46 anni, compreso).
  2. Operare in una delle regioni beneficiarie: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
  3. Non essere titolari, amministratori o soci di imprese attive alla data del 21 giugno 2017 (salvo specifiche eccezioni se si tratta di espansione).
  4. Non essere già titolari di altre agevolazioni statali per la stessa iniziativa.
  5. Non avere rapporti di lavoro a tempo indeterminato al momento della presentazione della domanda.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata online tramite il portale dell’ente gestore, fornendo:

  • Documento di identità valido.
  • Codice fiscale.
  • Business plan dettagliato.
  • Preventivi di spesa.

La domanda viene valutata sulla base del rispetto dei requisiti e della sostenibilità del progetto.

Vantaggi e Limiti dell’Incentivo per Giovani e Imprese nel Mezzogiorno

Resto al Sud rappresenta un’ottima opportunità per le giovani imprese e gli aspiranti imprenditori residenti nelle regioni del Mezzogiorno italiano. Questo incentivo pubblico mira a stimolare l’occupazione e a favorire lo sviluppo economico di aree spesso svantaggiate dal punto di vista infrastrutturale e occupazionale.

Principali Vantaggi

  • Accesso a fondi a fondo perduto: una parte significativa dell’incentivo è erogata senza obbligo di restituzione, facilitando così l’avvio dell’attività senza pesare sul capitale iniziale.
  • Tasso agevolato del finanziamento: la restante quota viene concessa come finanziamento a tasso zero, riducendo ulteriormente il costo del credito per il beneficiario.
  • Promozione dell’autoimprenditorialità: favorisce la creazione di nuove imprese soprattutto da parte di giovani under 46, stimolando la creatività e l’innovazione locale.
  • Incremento dell’occupazione locale: le imprese beneficiarie, in molti casi, assumono ulteriori dipendenti, contribuendo a ridurre la disoccupazione nelle zone interessate.

Limiti e Criticità dell’Incentivo

  1. Ambito geografico restrittivo: l’incentivo è riservato esclusivamente alle regioni del Mezzogiorno, limitando l’accesso ai giovani imprenditori di altre aree anche se fortemente motivati a investire nelle zone meridionali.
  2. Vincoli sull’utilizzo delle risorse: le spese finanziabili sono specificate rigidamente, ad esempio macchinari, software e consulenze, escludendo costi di gestione ordinaria o personale non assunto dopo l’erogazione del finanziamento.
  3. Durata e sostenibilità: alcune imprese possono incontrare difficoltà nel mantenere l’operatività una volta terminato il periodo di agevolazione, soprattutto se il mercato locale è limitato o altamente competitivo.
  4. Domanda elevata e risorse limitate: l’incentivo è molto richiesto, ma le risorse stanziate non sempre coprono l’intero fabbisogno, creando una competizione tra i progetti presentati.

Casi d’Uso di Successo

Un ottimo esempio viene da Giovanni, un giovane imprenditore siciliano, che ha avviato una startup nel settore tecnologico grazie a questo incentivo. Con i fondi ha potuto acquistare hardware all’avanguardia e assumere due collaboratori, registrando un aumento del fatturato del 35% nel primo anno.

Un altro caso è quello di Anna, che ha aperto un agriturismo nel Molise. Utilizzando i finanziamenti per ristrutturare un casolare e promuovere i servizi online, è riuscita a creare un’attività sostenibile e ad attrarre turismo locale e internazionale.

Consigli Pratici per Massimizzare i Benefici

  • Preparare un business plan dettagliato, con proiezioni realistiche e dati di mercato, per aumentare le probabilità di ottenimento del finanziamento.
  • Verificare attentamente i requisiti e le spese ammissibili prima di presentare la domanda, per evitare scarti o ritardi nella valutazione.
  • Considerare una consulenza specializzata su bandi e normativa vigente, per orientarsi nel complesso processo di accesso all’incentivo.
  • Pianificare la sostenibilità a lungo termine investendo non solo in beni materiali, ma anche in formazione e networking.

Domande frequenti

Che cos’è il programma Resto al Sud?

Resto al Sud è un’iniziativa che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Sud Italia attraverso finanziamenti agevolati.

Chi può accedere a Resto al Sud?

Possono accedere giovani tra i 18 e i 55 anni residenti nelle regioni del Mezzogiorno che intendono avviare una nuova attività o impresa.

Quali sono i requisiti principali per partecipare?

Essere residenti in determinate regioni del Sud, avere un’età compresa tra 18 e 55 anni, e avviare una nuova attività imprenditoriale o professionale.

Che tipo di finanziamenti offre Resto al Sud?

Offre un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per coprire spese di avvio e sviluppo dell’impresa.

Quali spese sono ammesse nel finanziamento?

Spese per beni materiali e immateriali, servizi, consulenze, e capitale circolante indispensabile per l’attività.

Come si presenta la domanda per Resto al Sud?

La domanda si presenta online tramite il portale Invitalia, allegando tutta la documentazione richiesta.

VoceDescrizione
BeneficiariGiovani 18-55 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
Tipologia di attivitàImprese individuali, società di persone o capitali per attività produttive, turistico-culturali, servizi, ecc.
AgevolazioneContributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso zero fino al 65%
Spese ammesseAcquisto macchinari, attrezzature, arredi, consulenze, spese per capitale circolante
Durata finanziamento8 anni con eventuale preammortamento di 24 mesi
Modalità domandaOnline tramite portale Invitalia, con presentazione del business plan

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