✅ La fattura con Split Payment prevede che la Pubblica Amministrazione trattenga l’IVA, versandola direttamente allo Stato: massima trasparenza fiscale.
La fattura verso la Pubblica Amministrazione con Split Payment funziona secondo un meccanismo specifico previsto dalla normativa italiana. In pratica, quando un’impresa o un professionista emette una fattura alla Pubblica Amministrazione (PA), l’importo dell’IVA non viene corrisposto direttamente dal fornitore, ma è la stessa PA che provvede al pagamento dell’IVA separatamente, direttamente all’Erario. Questo sistema è stato introdotto per contrastare l’evasione fiscale e garantire una maggiore tracciabilità del pagamento dell’IVA.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come funziona lo split payment nelle fatture verso la PA, quali sono gli obblighi per i fornitori, come deve essere emessa correttamente la fattura elettronica, e quali sono le implicazioni fiscali e contabili da considerare per gestire correttamente questo regime.
Cos’è lo Split Payment e perché viene applicato alle fatture verso la PA
Lo split payment, o scissione dei pagamenti, è un regime previsto dall’articolo 17-ter del DPR 633/72 che prevede che l’IVA addebitata in fattura non sia versata dal soggetto che emette la fattura, ma direttamente dal cliente, in questo caso la Pubblica Amministrazione. Questo significa che:
- Il fornitore emette la fattura con IVA, indicando però espressamente che l’IVA è soggetta a split payment.
- La Pubblica Amministrazione paga al fornitore solo l’importo netto della fattura, ovvero senza IVA.
- La PA versa direttamente l’IVA all’Erario, evitando così che il fornitore possa ritardare o omettere il versamento dell’imposta.
Come emettere la fattura elettronica con Split Payment verso la PA
La fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione deve obbligatoriamente seguire precise indicazioni per essere valida in regime di split payment:
- Nel campo “TipoDocumento” va indicato il codice corrispondente (es. TD01 per la fattura elettronica standard).
- Nel campo “DatiGeneraliDocumento”, sotto il nodo “CondizioniPagamento”, va indicato che il pagamento è soggetto a split payment.
- Nel dettaglio dell’IVA, è necessario segnalare l’applicazione dello split payment.
- La dicitura da inserire in fattura è solitamente: “In caso di cessione di beni o prestazioni di servizi effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione si applica il meccanismo dello split payment (art. 17-ter DPR 633/72)”.
Implicazioni fiscali e contabili per il fornitore
Dal punto di vista contabile, il fornitore:
- Registra la fattura con IVA indicata ma non incassata;
- Non deve versare l’IVA relativa a queste fatture, in quanto l’Erario la incassa direttamente dalla PA;
- Deve tenere sotto controllo i flussi di incasso e di registrazione per evitare problemi di liquidità o errori nella dichiarazione IVA.
È importante ricordare che lo split payment si applica solo alle fatture emesse verso le amministrazioni pubbliche elencate dalla normativa e non verso altri clienti.
Procedura Dettagliata per l’Emissione di una Fattura con Split Payment PA
Emettere una fattura indirizzata alla Pubblica Amministrazione con il meccanismo dello Split Payment richiede una attenzione particolare ai dettagli e una buona conoscenza delle normative vigenti. Vediamo insieme passo passo come procedere.
1. Verifica della Natura del Cliente
Il primo passo è accertarsi che il cliente a cui si emette la fattura sia effettivamente una pubblica amministrazione, ovvero un ente pubblico soggetto alle regole dello Split Payment. Fra questi possiamo includere:
- Ministeri
- Regioni
- Comuni
- ASL e altri enti sanitari pubblici
Importante: Non tutte le società partecipate o enti strumentali rientrano automaticamente nel meccanismo, quindi è fondamentale una verifica accurata.
2. Redazione della Fattura
La fattura deve contenere alcune informazioni chiave specifiche per lo split payment:
- Dati anagrafici completi del fornitore e della PA cliente.
- Descrizione dettagliata del bene o servizio fornito.
- Indicazione chiara che si tratta di fattura soggetta a split payment, ad esempio con la dicitura: “Operazione soggetta a scissione dei pagamenti ex art. 17-ter DPR 633/72”.
- Importo totale con l’IVA calcolata ma non addebitata al cliente.
- Codice destinatario o PEC per l’invio tramite Sistema di Interscambio (SDI).
3. Calcolo e Gestione dell’IVA
In caso di split payment, la IVA non viene incassata dal fornitore ma direttamente versata dall’ente pubblico. Questo implica:
- Non inserire l’IVA nel totale da pagare, poiché sarà versata autonomamente dalla PA.
- Indicare esplicitamente che l’IVA è a carico dell’ente pubblico e non del fornitore.
- Mantenere una corretta contabilizzazione per evitare problemi fiscali e controlli dell’Agenzia delle Entrate.
4. Invio della Fattura tramite SDI
La trasmissione deve avvenire esclusivamente attraverso il Sistema di Interscambio (SDI), che ha il compito di controllare la correttezza formale e indirizzare la fattura al destinatario. Consigli pratici:
- Utilizzare software di fatturazione elettronica aggiornati e conformi.
- Verificare la presenza del codice univoco ufficio o della PEC del destinatario PA.
- Controllare sempre le ricevute inviate dal SDI per confermare l’avvenuta consegna.
5. Conservazione delle Fatture
Le fatture elettroniche, inclusi i documenti emessi con split payment, devono essere conservate digitalmente per almeno 10 anni secondo le disposizioni normative. Raccomandazioni:
- Utilizzare soluzioni di conservazione digitale a norma.
- Mantenere un backup affidabile e controlli periodici sull’integrità dei file.
Esempio Pratico di Fattura con Split Payment
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Fornitore | Impresa Alfa SRL |
| Cliente | Comune di Milano |
| Descrizione | Servizio di consulenza tecnica |
| Importo imponibile | € 1.000,00 |
| Aliquota IVA | 22% |
| IVA (non addebitata al cliente) | € 220,00 |
| Totale fattura | € 1.000,00 |
| Dicitura obbligatoria | “Operazione soggetta a scissione dei pagamenti ex art. 17-ter DPR 633/72” |
Consiglio finale: per evitare errori e sanzioni, è opportuno affidarsi a software specializzati che integrano tutte le funzionalità necessarie e si aggiornano automaticamente alle ultime normative.
Domande frequenti
Cos’è lo Split Payment nella fatturazione verso la Pubblica Amministrazione?
Lo Split Payment è un meccanismo di versamento dell’IVA in cui la Pubblica Amministrazione paga il netto al fornitore e versa l’IVA direttamente allo Stato.
Quali sono i soggetti coinvolti nello Split Payment?
I soggetti coinvolti sono il fornitore (che emette la fattura), la Pubblica Amministrazione (che effettua il pagamento) e l’Agenzia delle Entrate (che riceve l’IVA).
Come si deve indicare lo Split Payment nella fattura elettronica?
È necessario indicare nella sezione dedicata della fattura la natura dell’operazione come “Split Payment” o “scissione dei pagamenti”, specificando i codici IVA corretti.
Qual è l’obbligo fiscale per il fornitore in caso di Split Payment?
Il fornitore deve registrare l’IVA ma non deve versarla direttamente, poiché l’imposta è versata dalla Pubblica Amministrazione.
Quali sono i vantaggi dello Split Payment?
Garantisce maggior controllo sul versamento dell’IVA e riduce il rischio di evasione fiscale da parte dei fornitori.
| Elemento | Descrizione | Obblighi |
|---|---|---|
| Fornitore | Emette fattura con indicazione Split Payment | Registra IVA ma non la versa |
| Pubblica Amministrazione | Paga il netto e versa l’IVA | Versa l’IVA all’Erario |
| Fattura elettronica | Deve riportare il codice corretto per Split Payment | Obbligatoria per la PA |
| Agenzia delle Entrate | Riceve l’IVA dalla PA | Controlla il corretto versamento |
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