✅ La nomina dell’RSPP, figura chiave per la sicurezza sul lavoro, spetta esclusivamente al datore di lavoro, garante della tutela dei dipendenti.
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) viene nominato dal datore di lavoro, che è l’unico soggetto con l’autorità e la responsabilità di designare questa figura all’interno di un’azienda o di un ente. La nomina dell’RSPP è un obbligo previsto dal Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), che stabilisce che il datore di lavoro deve nominare un responsabile interno o esterno, in possesso di specifiche competenze e formazione, per gestire le attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali.
In questo articolo approfondiremo chi può nominare l’RSPP, il ruolo che egli svolge e quali sono i requisiti e le responsabilità connesse a questa figura. Inoltre, verranno esaminati i casi in cui il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP oppure affidarlo a un soggetto esterno e quali sono le procedure da seguire per una nomina corretta e conforme alla normativa vigente.
Chi Ha l’Autorità di Nominare l’RSPP?
Secondo l’articolo 17 del Decreto Legislativo 81/2008, la nomina dell’RSPP è di competenza esclusiva del datore di lavoro. Egli può scegliere di svolgere personalmente l’incarico, a condizione di possedere una formazione adeguata o può delegare la funzione a un soggetto interno all’azienda o a un consulente esterno qualificato.
Le Opzioni di Nomina
- Datore di lavoro come RSPP: può assumere direttamente il ruolo se ha completato la formazione prevista dalla normativa.
- Dipendente interno: scelta di una persona interna all’azienda con la formazione adeguata.
- Consulente esterno: affidamento a un professionista esterno esperto in sicurezza sul lavoro.
Requisiti per la Nomina
Il soggetto nominato RSPP deve possedere i requisiti di formazione stabiliti dal modulo di corsi previsti dal D.Lgs. 81/08, articolati generalmente in:
- Modulo A: formazione generale per RSPP/RLS;
- Modulo B: formazione specifica per settore di rischio dell’azienda;
- Modulo C: formazione complementare per dirigenti e preposti (in certi casi).
Responsabilità e Obblighi dell’RSPP
L’RSPP ha la responsabilità di coordinare le attività di prevenzione e protezione, collaborare con il datore di lavoro, il medico competente e il responsabile del servizio sanitario, nonché di redigere la valutazione dei rischi e il documento di sicurezza (DVR). Inoltre, deve proporre misure preventive, formare i lavoratori e vigilare sull’applicazione delle norme di sicurezza.
Sintesi delle Responsabilità
- Valutazione dei rischi aziendali.
- Elaborazione e aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
- Consulenza e formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza.
- Collaborazione con il datore di lavoro e altri soggetti coinvolti nella sicurezza.
Ruolo Del Datore Di Lavoro Nella Designazione Del Rspp
Il Datore di Lavoro riveste un ruolo fondamentale nella nomina del RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) all’interno dell’azienda. Infatti, è proprio il datore di lavoro che ha l’autorità legale e la responsabilità di designare questa figura chiave per la sicurezza sul lavoro.
Secondo il Decreto Legislativo 81/2008, meglio noto come Testo Unico sulla Sicurezza, il datore di lavoro deve assicurarsi che il RSPP abbia le competenze tecniche e le abilitazioni necessarie per svolgere correttamente il proprio incarico. La nomina può avvenire in diverse modalità, a seconda della dimensione e complessità dell’azienda:
- Designazione interna: il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP se possiede adeguate conoscenze e competenze in materia di sicurezza.
- Nomina di un dipendente: se in azienda è presente un collaboratore qualificato, può essere nominato RSPP.
- Esternalizzazione: il datore di lavoro può affidarsi a un RSPP esterno, come un consulente o un professionista abilitato.
Perché il ruolo del datore di lavoro è così cruciale?
Il suo impegno nella nomina del RSPP è strategico per diverse ragioni:
- Rispetto degli obblighi normativi: la mancata nomina del RSPP può comportare sanzioni amministrative e penali.
- Promozione di una cultura della sicurezza: una scelta consapevole garantisce che la prevenzione sia realmente efficace.
- Gestione dei rischi aziendali: un RSPP qualificato aiuta a individuare e mitigare i pericoli sul luogo di lavoro.
Esempio pratico di designazione del RSPP
Prendiamo il caso di una media impresa nel settore metalmeccanico con circa 50 dipendenti. Il datore di lavoro, consapevole della complessità dei rischi presenti (rumore, movimentazione manuale dei carichi, uso di macchinari), decide di nominare un RSPP esterno iscritta a un albo professionale. Questo consente all’azienda di beneficiare di competenze specialistiche e aggiornamenti continui in materia di sicurezza.
Consigli pratici per i datori di lavoro
- Verificare sempre la validità dei titoli e delle certificazioni del candidato RSPP.
- Formalizzare la nomina attraverso un documento scritto che definisca chiaramente compiti e responsabilità.
- Favorire la formazione continua del RSPP per mantenere elevati standard di sicurezza.
- Consultare periodicamente il RSPP per aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Tabella: Tipologie di RSPP e responsabilità del datore di lavoro
| Tipologia di RSPP | Modalità di nomina | Responsabilità del datore di lavoro |
|---|---|---|
| RSPP interno (datore di lavoro) | Autonoma | Verifica competenze e formazione, nomina formale |
| RSPP interno (dipendente) | Nomina interna | Scelta candidato idoneo, formalizzazione incarico |
| RSPP esterno | Affidamento a consulente | Selezione professionista, definizione incarico |
Ricorda, una nomina accurata e consapevole del RSPP non solo tutela i lavoratori, ma protegge anche il datore di lavoro da potenziali ricadute legali e imprevisti economici. Ecco perché il suo ruolo nella designazione è davvero irrinunciabile!
Domande frequenti
Chi può nominare l’RSPP in azienda?
L’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) può essere nominato dal datore di lavoro o da un suo delegato, in base alla dimensione e struttura dell’azienda.
Quali sono i requisiti per diventare RSPP?
L’RSPP deve possedere una formazione specifica e competenze in materia di sicurezza sul lavoro, conformi al D.Lgs. 81/2008.
Il datore di lavoro può svolgere direttamente il ruolo di RSPP?
Sì, in alcune aziende il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP se ha frequentato il corso di formazione previsto dalla legge.
Qual è il ruolo dell’RSPP in azienda?
L’RSPP coordina le attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali e collabora con il datore di lavoro per garantire la sicurezza sul lavoro.
È obbligatorio nominare un RSPP in tutte le aziende?
Sì, tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione, devono nominare un RSPP per conformarsi alla normativa vigente.
Come si formalizza la nomina dell’RSPP?
La nomina dell’RSPP deve essere effettuata per iscritto mediante un atto formale da parte del datore di lavoro.
| Aspetto | Descrizione |
|---|---|
| Chi nomina | Datore di lavoro o suo delegato |
| Requisiti | Formazione specifica secondo D.Lgs. 81/2008 |
| Ruolo del datore di lavoro | Può essere RSPP se formato |
| Funzioni RSPP | Prevenzione, protezione e consulenza in sicurezza |
| Obbligatorietà | Obbligatorio in tutte le aziende |
| Formalizzazione nomina | Atto scritto da parte del datore di lavoro |
Ti invitiamo a lasciare i tuoi commenti e a scoprire altri articoli sul nostro sito web che potrebbero interessarti.






