due coniugi che discutono con documenti legali

Quando e come si può ottenere l’assegno di mantenimento al coniuge

L’assegno di mantenimento al coniuge si ottiene in caso di separazione o divorzio, se sussiste disparità economica e bisogno di sostegno.


L’assegno di mantenimento al coniuge può essere ottenuto in seguito alla separazione o al divorzio quando uno dei due coniugi si trova in una condizione economica svantaggiata rispetto all’altro. La sua concessione dipende dalla valutazione di vari fattori come la durata del matrimonio, lo stile di vita durante il matrimonio, la disponibilità economica di entrambi i coniugi e la capacità reddituale del richiedente. L’assegno ha la finalità di garantire un equilibrio economico che permetta al coniuge in difficoltà di mantenere un tenore di vita simile a quello goduto durante il matrimonio.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio quando è possibile richiedere l’assegno di mantenimento, quali sono i criteri adottati dal giudice per la sua determinazione e come procedere concretamente per ottenerlo. Approfondiremo inoltre le differenze tra assegno di mantenimento e altri istituti come l’assegno divorzile, illustrando casi pratici e sentenze recenti per chiarire ogni dubbio.

Quando si può ottenere l’assegno di mantenimento al coniuge

L’assegno di mantenimento viene concesso in situazioni di separazione o divorzio quando:

  • Il coniuge richiedente non ha sufficienti mezzi economici per mantenersi autonomamente.
  • Non è in grado di procurarsi un reddito adeguato per ragioni oggettive, come età, stato di salute, o difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro.
  • Il matrimonio è durato un tempo tale da creare un forte legame economico e sociale tra i coniugi.
  • È necessario per garantire il mantenimento del tenore di vita vissuto durante il matrimonio.

Criteri per la determinazione dell’assegno

Il giudice valuta vari fattori prima di stabilire l’importo e la durata dell’assegno:

  1. Durata del matrimonio: matrimoni più lunghi tendono a giustificare assegni più elevati e duraturi.
  2. Reddito e patrimonio di entrambi i coniugi: si considerano le risorse economiche disponibili.
  3. Contributo personale alla famiglia: lavoro di cura, educazione dei figli, ecc.
  4. Età e condizioni di salute del coniuge richiedente: per valutare la capacità di lavorare.
  5. Eventuale colpa nella separazione: può influire sull’importo o sulla concessione dell’assegno.

Come richiedere l’assegno di mantenimento

La richiesta si presenta in sede di:

  • Procedimento di separazione: con istanza al tribunale competente.
  • Procedimento di divorzio: anche in questa fase è possibile chiedere l’assegno divorzile, che può coincidere o differire dall’assegno di mantenimento.
  • Accordo tra coniugi: in caso di accordo consensuale, l’assegno può essere stabilito entro l’intesa concordata.

È consigliabile farsi assistere da un avvocato esperto in diritto di famiglia per predisporre la richiesta e presentare la documentazione necessaria, come certificati di reddito, prove delle spese e altre evidenze economiche.

Criteri di valutazione dell’assegno di mantenimento secondo la legge italiana

Nel contesto del diritto di famiglia italiano, la determinazione dell’assegno di mantenimento al coniuge si basa su una serie di criteri giuridici ben definiti, volti a garantire un equilibrio equo e una giusta tutela delle parti coinvolte.

Principali criteri considerati dal giudice

  • Reddito e capacità economica di entrambi i coniugi: fondamentale è l’analisi del patrimonio, delle entrate e delle possibilità concrete di ciascuno di mantenere il tenore di vita acquisito durante il matrimonio.
  • Contributo personale ed economico durante il matrimonio: viene valutato il ruolo svolto, sia in termini di lavoro domestico che di lavoro retribuito, riconoscendo il valore delle attività non economiche.
  • Durata del matrimonio: un’unione più lunga spesso giustifica un assegno più consistente, data la maggiore dipendenza economica sviluppata da uno dei coniugi.
  • Età e stato di salute del richiedente, fattori che incidono notevolmente sulla sua capacità di reinserimento lavorativo o autonomia economica.
  • Esigenze specifiche e situazioni di difficoltà, come la presenza di figli minori, condizioni di disabilità, o la necessità di formazione o riqualificazione professionale.

Esempi pratici di applicazione

Immaginate un caso in cui una moglie lascia il lavoro per dedicarsi all’educazione dei figli e alla gestione della casa per un matrimonio durato 15 anni. In questo scenario, la legge italiana solitamente riconosce un diritto al mantenimento adeguato per evitare che lei subisca un forte danno economico a seguito della separazione.

Al contrario, in situazioni dove entrambi i coniugi hanno pari capacità economiche e lavorative, e il matrimonio è stato breve, è più probabile che il giudice possa escludere o ridurre significativamente l’assegno.

Tabella comparativa dei criteri principali

CriterioDescrizioneImpatto sull’assegno
RedditoReddito netto e patrimonio di ciascun coniugeMaggiore differenza => assegno più alto
Durata matrimonioNumero di anni di matrimonio effettivoPiù anni, maggiore probabilità di assegno
Età e saluteCondizioni fisiche e capacità lavorativeEtà avanzata o malattie favoriscono assegno
Contributo personaleImpegno nel lavoro familiare e supporto economicoRiconoscimento valore del lavoro domestico

Consigli pratici per chi richiede l’assegno di mantenimento

  • Documentare con precisione redditi, spese e contributi economici durante il matrimonio.
  • Valutare la propria situazione professionale e la possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro.
  • Considerare eventuali corsi di formazione o riqualificazione come strumenti per migliorare la propria autonomia economica.
  • Raccogliere prove delle proprie necessità e difficoltà, soprattutto in caso di eventuali stati di salute particolari.

Domande frequenti

Quando si può richiedere l’assegno di mantenimento al coniuge?

L’assegno di mantenimento può essere richiesto in caso di separazione, divorzio o annullamento del matrimonio quando un coniuge si trova in condizioni economiche svantaggiate rispetto all’altro.

Quali sono i requisiti per ottenere l’assegno di mantenimento?

Il coniuge richiedente deve dimostrare la propria impossibilità di provvedere autonomamente al proprio mantenimento, a causa di redditi insufficienti o di altre circostanze personali o professionali.

Come si calcola l’importo dell’assegno di mantenimento?

L’importo viene determinato dal giudice valutando il tenore di vita durante il matrimonio, le capacità economiche di entrambi i coniugi e le necessità del richiedente.

Per quanto tempo si riceve l’assegno di mantenimento?

La durata può variare: l’assegno può essere temporaneo o a tempo indeterminato, a seconda delle condizioni personali del coniuge beneficiario e della situazione economica dell’altro.

Come può essere modificato o cessato l’assegno di mantenimento?

La modifica o cessazione è possibile se cambiano le condizioni economiche o personali di uno o entrambi i coniugi, con richiesta al giudice attraverso un ricorso.

È possibile rinunciare all’assegno di mantenimento?

La rinuncia all’assegno è possibile ma deve essere espressa e accettata in sede di accordo o sentenza; tuttavia, non può ledere i diritti di eventuali figli.

AspettoDescrizione
Momento di richiestaIn sede di separazione, divorzio o annullamento
RequisitiImpossibilità economica autonoma, disparità di reddito
Calcolo importoTenore di vita, capacità contributiva, necessità
DurataTemporanea o indefinita, a seconda della situazione
Modifica/CessazioneCon ricorso giudiziale per variazioni delle condizioni
RinunciaPossibile ma non compromette diritti dei figli

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