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Qual è la tabella ufficiale dell’Inps per l’invalidità civile

La tabella INPS per l’invalidità civile indica percentuali di riduzione lavorativa: riconosce diritti vitali come pensione, indennità, supporti sociali.


La tabella ufficiale dell’INPS per l’invalidità civile è un documento fondamentale che definisce i criteri e le percentuali di invalidità riconosciute per accedere a benefici e prestazioni previdenziali e assistenziali. Questa tabella viene utilizzata dagli operatori dell’INPS per valutare il grado di invalidità delle persone che presentano una domanda di riconoscimento di invalidità civile.

Nel dettaglio, la tabella contiene una classificazione delle diverse patologie e condizioni che possono causare limitazioni funzionali o invalidità, associando a ciascuna una percentuale di invalidità che varia da 0% a 100%. Queste percentuali sono essenziali per determinare l’accesso alle varie forme di tutela, come l’assegno ordinario di invalidità, le pensioni di invalidità e le agevolazioni fiscali.

Per comprendere meglio come leggere e interpretare la tabella ufficiale dell’INPS per l’invalidità civile, nel seguito dell’articolo esamineremo i criteri più importanti adottati dall’INPS, la struttura delle tabelle e le principali patologie elencate. Saranno inoltre illustrate le modalità con cui vengono effettuate le visite di accertamento e le modalità di calcolo della percentuale di invalidità civile riconosciuta.

Struttura e contenuti della tabella ufficiale INPS per l’invalidità civile

La tabella ufficiale dell’INPS è suddivisa in diverse sezioni e categorie che tengono conto degli organi o apparati colpiti e del grado di menomazione funzionale. Le categorie principali includono:

  • Invalidità motoria: include amputazioni, limitazioni articolari, malattie osteoarticolari.
  • Invalidità sensoriale: riguarda sordità, cecità e altri deficit sensoriali.
  • Invalidità psichica: classificata in base alla gravità dei disturbi mentali e cognitivi.
  • Malattie croniche e invalidanti: come diabete grave, insufficienza renale, patologie cardiovascolari.

Per ogni tipologia, la tabella indica la percentuale di invalidità associata in funzione del grado di compromissione. Ad esempio, una amputazione dell’arto superiore sopra il gomito può corrispondere a una invalidità pari al 70%, mentre una perdita parziale dell’udito può variare dal 20% al 60% a seconda del grado di compromissione.

Modalità di utilizzo della tabella e valutazione

La tabella viene utilizzata dal medico-legale INPS durante la visita di accertamento per assegnare una percentuale di invalidità basata su una valutazione clinica oggettiva. Questo processo tiene conto della gravità della menomazione e del suo impatto sulla capacità lavorativa e sulla vita quotidiana del richiedente.

È importante sottolineare che le tabelle sono aggiornate periodicamente per riflettere le nuove conoscenze mediche e giuridiche e che l’INPS integra l’uso delle tabelle con una valutazione caso per caso, specialmente in presenza di più patologie associate.

Come vengono valutate le percentuali di invalidità dall’INPS

La valutazione delle percentuali di invalidità da parte dell’INPS è un processo articolato e rigoroso, fondamentale per garantire un riconoscimento equo dei diritti alle persone con disabilità. Le valutazioni si basano su criteri medico-legali stabiliti dalla tabella ufficiale dell’INPS, che prende in considerazione diversi parametri clinici e funzionali.

I criteri di valutazione

Per determinare l’invalidità civile e quindi la percentuale di riconoscimento, vengono analizzati:

  • La gravità della menomazione: si valuta il tipo di patologia e il grado di compromissione delle funzioni organiche;
  • La riduzione della capacità lavorativa: si misura in che modo la malattia o il danno incidono sulla possibilità di svolgere un’attività lavorativa;
  • Il livello di autosufficienza: si considera quanto la persona è indipendente nelle attività quotidiane, come alimentarsi, vestirsi e muoversi;
  • La presenza di patologie multiple: in caso di più malattie o disabilità, la valutazione tiene conto dell’effetto cumulativo rispetto al singolo problema.

La procedura di valutazione

  1. Invio della domanda da parte del cittadino o del suo rappresentante;
  2. Visita medica obbligatoria presso la Commissione medica integrata dell’INPS, composta da medici legali e specialisti;
  3. Analisi della documentazione sanitaria allegata, verificando la completezza e la congruenza dei referti;
  4. Attribuzione della percentuale di invalidità sulla base della tabella ufficiale e delle norme vigenti;
  5. Comunicazione del verbale con l’indicazione dell’esito e della percentuale riconosciuta.

Un esempio concreto

Immagina una persona affetta da una patologia cronica al cuore che riduce la sua capacità lavorativa del 50%. La Commissione, analizzando la documentazione e visitando il paziente, potrà riconoscere una invalidità del 50% secondo la tabella INPS, con conseguente diritto a specifiche agevolazioni previdenziali e assistenziali.

Tabella di riferimento semplificata sulle percentuali di invalidità

Grado di Invalidità (%)DescrizioneImplicazioni pratiche
Da 1 a 33%Invalidità limitata con lieve riduzione della capacità lavorativaNormalmente non dà diritto a indennità ma può aprire accesso a benefici fiscali
Dal 34 al 66%Invalidità media con riduzione significativa della capacità lavorativaDiritto a indennità, esenzioni e altre agevolazioni
Dal 67 al 99%Invalidità grave con elevata compromissione funzionaleBenefici più ampi come pensioni di invalidità e assistenza domiciliare
100%Invalidità totale, spesso con necessità di assistenza continuaMassimi benefici economici e servizi assistenziali

Consigli pratici per chi deve affrontare la valutazione

  • Prepara tutta la documentazione medica aggiornata, comprese le visite specialistiche, i referti e gli esami diagnostici;
  • Conosci la tabella ufficiale dell’INPS per capire come vengono attribuite le varie percentuali;
  • Non sottovalutare l’importanza della visita medica, presentandoti puntuale e con tutte le informazioni utili per la valutazione;
  • In caso di esito negativo o insufficiente, puoi fare ricorso e chiedere una nuova valutazione.

Ricorda, la correttezza e l’esaustività della documentazione sanitaria possono influenzare significativamente l’esito della valutazione, quindi è consigliabile consultare un medico legale o un patronato per assistenza.

Domande frequenti

Cos’è la tabella ufficiale dell’Inps per l’invalidità civile?

È uno strumento utilizzato dall’INPS per valutare il grado di invalidità civile e stabilire eventuali benefici economici e assistenziali.

Come si determina il grado di invalidità?

Il grado di invalidità viene calcolato in percentuale, sulla base di specifiche tabelle che considerano le limitazioni funzionali e le menomazioni.

Chi può richiedere la valutazione di invalidità civile?

Possono richiederla tutti i cittadini che ritengono di avere una riduzione della capacità lavorativa o necessità di assistenza per motivi di salute.

Quali sono le principali categorie di invalidità civile?

Le categorie includono invalidità parziale, totale, cecità, sordità e handicaps con necessità di assistenza continua.

Come posso consultare la tabella ufficiale dell’Inps?

La tabella è disponibile sul sito ufficiale dell’INPS e viene aggiornata periodicamente per riflettere le normative vigenti.

Quali benefici si ottengono con il riconoscimento dell’invalidità?

Si possono ottenere pensioni, assegni, agevolazioni fiscali e accesso a servizi assistenziali specifici.

Grado di InvaliditàDescrizioneBenefici Principali
Da 34% a 46%Invalidità parziale con limitazioni lavorativePossibili agevolazioni fiscali
Da 47% a 99%Invalidità con difficoltà significative nelle attività quotidianeAssegno di invalidità e accesso a servizi sanitari
100%Invalidità totale con necessità di assistenza continuaPensione di inabilità, assegno di accompagnamento
Cecità o sorditàInvalidità specifica per perdita sensoriale graveAgevolazioni mirate, accesso a servizi specialistici

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