fattura elettronica con codice identificativo cig

Cos’è il codice CIG nella fattura elettronica e come si usa

Il codice CIG è un identificativo obbligatorio nelle fatture elettroniche per tracciare gare pubbliche, garantendo trasparenza e legalità.


Il codice CIG (Codice Identificativo di Gara) è un codice univoco utilizzato nella fattura elettronica per identificare in modo preciso la gara d’appalto o il contratto pubblico a cui si riferisce la prestazione o fornitura oggetto di fatturazione. Questo codice è obbligatorio nelle fatture elettroniche emesse verso la Pubblica Amministrazione quando il pagamento riguarda lavori, servizi o forniture derivanti da appalti pubblici.

In questo articolo approfondiremo il significato del codice CIG nella fattura elettronica, il suo ruolo fondamentale nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici e la corretta modalità di inserimento e utilizzo all’interno del file XML della fattura elettronica.

Che cos’è il codice CIG nella fattura elettronica

Il CIG è un codice alfanumerico di 10 caratteri assegnato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) per ogni procedura di gara pubblica o per ogni contratto pubblico stipulato. Serve a tracciare e monitorare l’intero iter amministrativo e contabile legato all’appalto, garantendo trasparenza e tracciabilità delle spese pubbliche.

Quando si emette una fattura elettronica nei confronti di una PA o di enti pubblici, il codice CIG deve essere correttamente inserito nel campo dedicato all’interno del file XML, per permettere:

  • la corretta identificazione della gara o del contratto;
  • la verifica della regolarità della spesa da parte delle pubbliche amministrazioni;
  • il rispetto della normativa anticorruzione e di trasparenza.

Quando è obbligatorio il codice CIG nella fattura elettronica

L’obbligo di inserire il codice CIG nasce dall’art. 1, comma 679, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, e riguarda tutte le fatture relative a forniture di beni e servizi per appalti pubblici di importo superiore a 5.000 euro (IVA esclusa). L’assenza di questo codice può comportare il rifiuto della fattura elettronica da parte della PA destinataria oppure ritardi nei pagamenti.

Come si usa il codice CIG nella fattura elettronica

Il codice CIG deve essere inserito nel blocco XML dedicato alle informazioni di contratto nell’elemento <DatiComm> o <DatiGeneraliDocumento> a seconda del tracciato utilizzato.

In particolare, nella fattura elettronica è presente un campo chiamato CodiceCIG dove inserire il valore esatto del codice fornito dall’ANAC o dall’ente appaltante. L’inserimento deve avvenire in conformità alle specifiche tecniche del Sistema di Interscambio (SdI).

Ad esempio, un frammento XML corretto potrebbe essere:

<DatiGeneraliDocumento>
  <CodiceCIG>ABC123DE45</CodiceCIG>
</DatiGeneraliDocumento>

Consigli pratici per l’inserimento del codice CIG

  • Verificare sempre il codice CIG fornito dall’ente appaltante o tramite i database ufficiali dell’ANAC;
  • Inserire il codice senza aggiungere spazi o caratteri speciali per evitare errori di validazione;
  • Controllare la correttezza della fattura elettronica con strumenti di validazione prima dell’invio al Sistema di Interscambio;
  • Conservare documentazione che attesti la corrispondenza tra il codice CIG inserito e il contratto o appalto di riferimento.

Quando il codice CIG è obbligatorio nella fatturazione elettronica

Il codice CIG (Codice Identificativo di Gara) rappresenta un elemento chiave nel mondo della fatturazione elettronica soprattutto per le transazioni con la Pubblica Amministrazione. Ma quando è esattamente obbligatorio inserire questo codice all’interno della fattura elettronica? Scopriamolo insieme!

Obbligo di inserimento del codice CIG: il quadro normativo

Secondo le normative vigenti in Italia, il codice CIG deve essere obbligatoriamente indicato nelle fatture elettroniche quando:

  • La fattura si riferisce a un appalto pubblico o a un contratto pubblico di servizi, forniture o lavori.
  • Il fornitore partecipa a una gara d’appalto indetta dalla Pubblica Amministrazione.
  • La commessa ha un valore superiore a 40.000 euro, soglia stabilita dalla normativa per la tracciabilità degli appalti.

In mancanza di questo dato, la fattura può essere rifiutata dal sistema di interscambio (SdI), causando ritardi nei pagamenti e problemi amministrativi.

Esempi di casi pratici

  • Impresa edile che ha vinto una gara per la costruzione di una scuola: deve inserire il CIG in tutte le fatture relative al progetto.
  • Fornitore di materiali di consumo che vende prodotti a un ente pubblico, ma solo se la fornitura supera la soglia di 40.000 euro.
  • Società di consulenza che eroga servizi a un’amministrazione pubblica in base a un contratto di appalto: il CIG è obbligatorio fin dalla prima fattura.

Perché è così importante rispettare l’obbligo?

Non rispettare l’obbligo del codice CIG può comportare gravi conseguenze. Oltre al rischio di rifiuto della fattura elettronica, si possono verificare:

  1. Ritardi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione.
  2. Sanzioni amministrative e contestazioni in caso di controlli sulla regolarità degli appalti.
  3. Perdita di credibilità professionale con enti pubblici, difficoltà nel partecipare a prossime gare.

Consigli pratici per evitare errori

  • Verifica sempre che il codice CIG fornito dall’ente appaltante sia corretto.
  • Inserisci il codice nel campo specifico previsto nel file XML della fattura elettronica per garantirne la validità.
  • Utilizza software certificati per la generazione della fattura elettronica, che controllano la presenza e la correttezza del codice CIG.
  • Conserva tutta la documentazione relativa alla gara d’appalto per eventuali verifiche.

Tabella riepilogativa: quando il codice CIG è obbligatorio

SituazioneObbligo inserimento Codice CIGNote
Appalti e forniture con Pubblica AmministrazioneObbligatorioIndipendentemente dal valore, se previsto dal contratto
Gare d’appalto pubblicheObbligatorioIl CIG viene assegnato all’aggiudicatario
Forniture privateNon obbligatorioIl CIG non è previsto in ambito privato
Contratti pubblici con importo minore di 40.000 €Può non essere obbligatorioVerificare sempre il bando di gara

Domande frequenti

Che cos’è il codice CIG?

Il codice CIG (Codice Identificativo Gara) è un codice univoco assegnato a ciascuna gara o appalto pubblico in Italia, utilizzato per identificare la procedura di acquisto.

Quando deve essere inserito il codice CIG nella fattura elettronica?

Il codice CIG deve essere inserito nelle fatture elettroniche relative a forniture, lavori o servizi con la pubblica amministrazione quando previsto dal bando o dal contratto.

Come va indicato il codice CIG nella fattura elettronica?

Il codice CIG va indicato nel campo dedicato all’interno del file XML della fattura elettronica, solitamente nella sezione dati ordini o riferimenti documentali.

Qual è l’importanza del codice CIG nella tracciabilità delle spese pubbliche?

Il codice CIG garantisce la tracciabilità e la trasparenza delle spese pubbliche, facilitando controlli e monitoraggi da parte degli enti preposti.

Cosa succede se non inserisco il codice CIG quando è richiesto?

Se il codice CIG è obbligatorio e non viene inserito, la fattura può essere rifiutata o non accettata dalla pubblica amministrazione, causando ritardi nei pagamenti.

ElementoDescrizioneQuando usarloConseguenze mancato inserimento
Codice CIGCodice identificativo della gara o appalto pubblicoForniture, servizi o lavori in ambito pubblicoRifiuto fattura o ritardi nel pagamento
Posizione nella fatturaCampo dedicato nel file XMLObbligatorio se previsto dal contrattoNon conformità con la normativa
FinalitàTracciabilità e trasparenza della spesa pubblicaDurante tutta la vita dell’appaltoPossibili sanzioni o controlli più stringenti

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