✅ Redigere il bilancio di un’associazione del Terzo Settore significa trasparenza: serve dettagliare entrate, uscite e finalità sociali, seguendo le linee guida ETS.
Il bilancio per un’associazione del Terzo Settore si redige seguendo specifiche normative che ne regolano la trasparenza e la corretta rendicontazione economica. In generale, il bilancio deve contenere il conto economico, lo stato patrimoniale e una relazione illustrativa che spiega il risultato gestionale e l’andamento dell’attività sociale. È fondamentale rispettare il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), che richiede particolare attenzione alla separazione tra le attività istituzionali e quelle commerciali, nonché alla presentazione di un bilancio chiaro e verificabile.
Nel seguito dell’articolo, approfondiremo i passaggi fondamentali per redigere correttamente un bilancio associativo nel Terzo Settore, illustrando quali documenti preparare, come compilare le varie sezioni contabili, quali principi contabili adottare e quali adempimenti legali seguire. Inoltre, presenteremo esempi pratici e suggerimenti utili per facilitare la comprensione e l’applicazione delle normative vigenti.
1. Quadro Normativo di Riferimento
La redazione del bilancio per le associazioni del Terzo Settore è disciplinata dal Codice del Terzo Settore, in particolare dagli articoli 13, 14 e 15, che impongono trasparenza, chiarezza e rendicontazione annuale. In esso si prevede che il bilancio debba essere approvato dall’assemblea entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, salvo diversa disposizione statutaria.
2. Struttura del Bilancio
Il bilancio di un’associazione del Terzo Settore comprende:
- Stato patrimoniale: elenca attività e passività;
- Conto economico: dettaglia costi e ricavi;
- Nota integrativa: descrive in modo esaustivo dati e fatti significativi;
- Relazione sulla gestione: illustra l’attività svolta e i risultati conseguiti.
3. Principi Contabili
Le associazioni sono tenute ad adottare principi contabili corretti, che garantiscano trasparenza, chiarezza e veridicità. In mancanza di specifiche indicazioni, si consiglia l’uso del principio di competenza economica, che rileva costi e ricavi nell’esercizio di competenza.
4. Passaggi Operativi per la Redazione
- Raccolta documenti: fatture, ricevute, donazioni, eventuali rendiconti di attività;
- Registrazione contabile: tramite un sistema di contabilità, anche semplificato;
- Stesura dello stato patrimoniale e conto economico: con suddivisione fra attività istituzionali e commerciali;
- Redazione della relazione gestionale e della nota integrativa;
- Approvazione da parte dell’assemblea dei soci;
- Deposito e comunicazione obbligatoria: eventuale invio al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
5. Esempio Semplificato di Conto Economico
| Voce | Importo (€) |
|---|---|
| Contributi da soci | 10.000 |
| Donazioni | 5.000 |
| Spese per attività istituzionali | (8.000) |
| Spese amministrative | (2.000) |
| Risultato economico | 5.000 |
6. Consigli Utili
- Utilizzare un software gestionale adatto al Terzo Settore può semplificare la registrazione dei dati;
- Mantenere documentazioni aggiornate e ordinate facilita la verifica e l’approvazione;
- Consultare un professionista esperto in Terzo Settore per allineare la contabilità alle normative;
- Garantire sempre la trasparenza verso soci e stakeholder.
Documentazione Necessaria e Principali Voci del Bilancio per ETS
Per redigere correttamente il bilancio di un’associazione del Terzo Settore (ETS), è fondamentale raccogliere e organizzare una serie di documenti chiave che garantiscono trasparenza, correttezza contabile e rispetto delle normative vigenti.
Documentazione Necessaria
- Registri contabili: Libro giornale, libro inventari, registro delle entrate e uscite.
- Documenti fiscali: Fatture emesse e ricevute, ricevute di donazioni, quietanze bancarie.
- Contratti e accordi: Patto di collaborazione, convenzioni con enti pubblici o privati.
- Verbali delle assemblee: Documentazione delle decisioni prese in assemblea, importanti per giustificare scelte di gestione.
- Polizze assicurative: Coperture relative alle attività dell’associazione, fondamentali per attenuare i rischi operativi.
- Bilancio precedente: Per effettuare confronti e analisi di andamento finanziario.
Principali Voci del Bilancio
Il bilancio di un ETS si compone di elementi fondamentali che riflettono la natura non profit e l’operatività specifica dell’associazione. Le voci principali sono:
- Attivo
- Immobilizzazioni: beni durevoli come immobili, attrezzature e beni strumentali.
- Crediti: somme da ricevere, come contributi ancora da incassare.
- Disponibilità liquide: contanti e saldi bancari.
- Passivo
- Debiti: debiti verso fornitori o istituti di credito.
- Accantonamenti: fondi per rischi o spese future.
- Patrimonio Netto
- Fondi vincolati: risorse destinate a specifiche attività o progetti.
- Fondi liberi: risorse a disposizione per l’attività ordinaria.
- Conto Economico
- Proventi: donazioni, contributi pubblici, entrate da attività commerciali marginali.
- Costi: spese di gestione, acquisti, salari e servizi.
Tabella Riassuntiva delle Voci di Bilancio ETS
| Sezione | Descrizione | Esempi Concreti |
|---|---|---|
| Attivo | Beni e risorse economiche possedute | Computer, sedi operative, contributi da erogare |
| Passivo | Obbligazioni e debiti a carico dell’ETS | Fornitori, mutui, spese anticipate |
| Patrimonio Netto | Fondi propri, riserve e vincoli | Fondi raccolti per progetti specifici, riserve di emergenza |
| Conto Economico | Entrate e uscite annuali | Donazioni, costi per eventi, spese di personale |
Consigli Pratici per la Documentazione
- Organizzare la documentazione in modo cronologico e tematico per facilitare la compilazione e revisione del bilancio.
- Mantenere aggiornati tutti i registri contabili per evitare errori e sanzioni amministrative.
- Verificare periodicamente l’accuratezza delle voci di bilancio con un esperto contabile specializzato nel Terzo Settore.
- Utilizzare software gestionali dedicati per associazioni ETS per migliorare la gestione e la trasparenza contabile.
Redigere un bilancio dettagliato e trasparente non è solo un obbligo di legge, ma una vera e propria carta d’identità finanziaria che rafforza la fiducia di donatori, soci e istituzioni nei confronti dell’ETS.
Domande frequenti
Che cos’è il bilancio per un’associazione del Terzo Settore?
Il bilancio è un documento contabile che riporta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’associazione, obbligatorio per assicurare trasparenza e correttezza gestionale.
Quali sono gli elementi principali del bilancio di un’associazione del Terzo Settore?
Gli elementi principali sono lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa, che insieme descrivono entrate, uscite e patrimonio.
Quando deve essere redatto il bilancio?
Il bilancio deve essere redatto annualmente, entro i termini stabiliti dallo statuto o dalla normativa vigente del Terzo Settore.
Chi è responsabile della redazione del bilancio?
Il consiglio direttivo o il responsabile amministrativo dell’associazione ha l’obbligo di redigere e approvare il bilancio.
È necessario l’intervento di un revisore esterno o di un commercialista?
Per alcune associazioni il controllo esterno è obbligatorio, in altri casi è consigliato per garantire maggiore trasparenza e correttezza.
Quali sono le sanzioni in caso di mancata redazione del bilancio?
La mancata redazione può comportare sanzioni amministrative e la perdita dello status di ETS, con conseguente esclusione da benefici fiscali.
| Fase | Descrizione | Documenti necessari | Responsabile | Scadenza tipica |
|---|---|---|---|---|
| Raccolta dati contabili | Raccolta di tutte le transazioni economiche effettuate | Ricevute, fatture, estratti conto bancari | Responsabile amministrativo | Continuo durante l’anno |
| Redazione bilancio | Preparazione dello stato patrimoniale e conto economico | Registro contabile aggiornato | Consiglio direttivo | Entro 3-6 mesi dalla chiusura esercizio |
| Approvazione bilancio | Assemblea dei soci approva il bilancio | Bilancio redatto e convocazione assemblea | Assemblea soci | Entro 6 mesi dalla chiusura esercizio |
| Deposito e pubblicazione | Eventuale deposito presso registro o pubblicazione online | Bilancio approvato | Consiglio direttivo | Secondo normativa specifica |
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